Molti di noi (compreso chi scrive) hanno vissuto fasi della vita in cui non hanno badato a spese. Abbiamo
speso sino a svenarci. Siamo andati a debito, non ci bastava mai. Ricordo che
(capitava molte volte) dopo una notte dispendiosa, rientravo a casa, una doccia, poi giacca, cravatta, e via in ufficio oppure on the road verso
qualche appuntamento. A volte, le lancette dell’orologio facevano il giro due
volte prima che andassi a dormire.
Nel tempo, abbiamo
imparato bene quale sia il vero valore del tempo, sappiamo bene quanto sia
prezioso il tempo e quanto sia estremamente importante usarlo nel migliore dei
modi. Il tempo è spesso una ossessione.
Il tempo…quella dimensione nella quale concepiamo e misuriamo il trascorrere degli
eventi. Bene, per
sfruttarlo al meglio, per ottimizzarlo fino alla paranoia, ci siamo dotati di
strumenti tecnologici che ci aiutano ad organizzarlo al massimo. Ci siamo dotati
di strumenti che dovrebbero aiutarci a liberare tempo, ma purtroppo quel tempo
liberato viene subito riempito con altro.
Uno di questi
strumenti è proprio il nostro smartphone. Con questo strumento facciamo
tutto, non possiamo ancora mangiare, ma possiamo ordinarlo. Facciamo tanto, tantissimo. La nostra esistenza, l'organizzazione della nostra esistenza ruota attorno a lui, è organizzata grazie a lui. A prescindere
da fatto che lo si usi per attività personali o professionali, lo smartphone è
sicuramente la nostra protesi per eccellenza…pensate, le statistiche ci dicono
che al massimo dista da noi 50cm. Con lui
andiamo in ogni luogo, e quando dico in ogni luogo… voi pensatene uno… lui c’è. L’utilizzo
personale, quasi una (senza quasi) dipendenza condiziona fortemente la
necessità di usare questo strumento in ambito aziendale. Di questa spinta che è
già forte, di questa necessità, le aziende non possono far finta di non vedere.
In fondo però c’è sempre un ma… questo
non è un desktop.
Trattare di
mobility non è cosa per tutti. Integrare dei “semplici” smartphone o tablet, o
più in generale device mobili, nell’infrastruttura aziendale per renderli veri
End Point produttivi, non è cosa per tutti.
Conoscere a
fondo le tematiche e le complicazioni che un progetto di mobility
porta in sé, non è cosa per tutti. Conoscere i metodi di realizzazione e di
risoluzione non è cosa per tutti.
Il 21
settembre noi di CleverMobile abbiamo organizzato un meeting dedicato ai system integration per raccontare che
le tematiche mobile applicate a: CyberSecurity
in real time – Cost Control in real time – File Sharing e Collaboration – Data
Classification in mobility – Secure File Transfer ... non sono più argomenti di nicchia.
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