martedì 8 agosto 2017

La colpa è sempre degli altri





Un punto è certo: ogni individuo, ogni popolo, ogni Stato, ogni azienda, ogni organizzazione umana, animale e vegetale sono incastrati in un proprio “ecosistema”; se cercassimo il termine ecosistema nel nostro vocabolario troveremo: ecosistema e·co·si·stè·ma/sostantivo maschile.
L'insieme degli organismi viventi (fattori biotici ) e della materia non vivente ( fattori abiotici ) che interagiscono in un determinato ambiente costituendo un sistema autosufficiente e in equilibrio dinamico…




Da questa premessa possiamo chiederci: la globalizzazione ha distrutto il nostro ecosistema? L'eventuale distruzione è l'effetto, non è la causa.
La causa è che non siamo stati in grado di guidare l’effetto della globalizzazione, non siamo stati in grado di capirne le conseguenze devastanti che essa portava in grembo. Non siamo stati in grado di carpire perché siamo fatti di routine, e le routine creano il sistema e lo sostengono.
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Se avessimo avuto modo di capirne la causa fondante, avremo potuto ragionare a livello di sintomo e reagire/agire.  È assodato il fatto che, per tutti sia più facile distruggere che costruire. Cambiare è sempre più complicato (dovresti cambiare routine). Abbandonare i modelli su cui posano i nostri pensieri e le nostre capacità di elaborazioni è molto difficile. Crea sofferenza, si rischia il collasso.  Pensare ad un cambiamento, ci porta a fare analisi retrospettive che potrebbero farci dire:”ho sbagliato tutto". Invece, il cambiamento è neutro, il cambiamento è presa di coscienza e consapevolezza. Fare un cambiamento vuol dire uscire da un sistema per entrare pesantemente in un altro. Se non si spezzano i gangli del vecchio apparato, la nuova struttura sistemica continuerà a proporci subdolamente il nostro vecchio sistema.

Tornando alla parte iniziale ci domandiamo:"la globalizzazione ha sfasciato l’ecosistema?" La risposta è no! Possiamo affermare che, facendone parte non abbiamo capito i messaggi che la globalizzazione ci inviava, non siamo stati in grado di osservare in modo allargato,  predittivo e  visionario, perciò non siamo stati in grado di prevederne gli effetti che stava o che avrebbe generato.  
#Resistenza, #Adattamento, #Cambiamento, #Evoluzione.

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