Si dice: " i parenti non li scegli" ... ma gli amici si.
... Ebbene, lo ammetto, nella mia lista di amici dopo i: negri, ebrei, gay e lesbo, puttane, salumieri, economisti, autisti di autobus, manager, giornalisti, camionisti, cantanti, attori, impiegati di banca e poste, elettricisti, scrittori, pizzaioli tunisini, redattori, subacquei e fancazzisti in genere (in ordine rigorosamente sparso), ho anche amici che militano o sono simpatizzanti del movimento #fivestars chiamati da me anche #verginiani, in quanto, solo loro pare, abbiano il dono della verginità. Sono persone che conosco da tempo e da tempo si lamentano. Si lamentavano anche prima di essere #verginiani. Da sempre sono persone attente più ai diritti (i loro) piuttosto che ai doveri, tutto è dovuto. Fondamentalmente, i #verginiani sono persone frustrate, nella vita hanno combinato poco, un po' per sfiga, ma spesso per loro scelta. Sono abitati da una buona, anzi cattiva dose d'invidia mista a rancore verso chi è riuscito a trovare uno spazio in questa sporca società. Nei loro discorsi carichi di livore emerge tutta l'incazzatura che hanno col mondo. Vogliono uno stato sociale, ma appena possono eludono il fisco (no scontrino, no ricevuta, no fattura) pensando così di fottere lo Stato, non realizzando che un pezzettino di Stato sono anche loro, quindi si auto penetrano. Ho un cane di taglia media, un soggetto pacifico, e nel suo dal portamento elegante (già per questo sta sulle balle ad altri cani). Quando andiamo a spasso (rigorosamente al guinzaglio) ci capita di incrociare cani di taglia piccola. Loro, i piccoli, sulla fiducia abbaiano rumorosamente verso il mio, si agitano strattonando, si spingono in avanti come a voler aggredire, mostrano tutti i denti. Lo fanno perché sentono di essere inferiori, perciò, combattono questa inferiorità aggredendo, urlando come a dire: ti apro come una scatola di tonno o sardine (dipende dai gusti). Il mio cane non si scompone, ma pare li guardi come a voler dire: cosa ti agiti a fare? Qui c'è spazio per tutti, tu hai un guinzaglio e io pure. Quando facciamo la cacca ci dev'essere qualcuno che la raccoglie per noi, perciò cerca di stare bene, rilassati, trova la tua dimensione in senso di qualità di vita da cane, non vivere la frustrazione di essere più piccolo, cerca i vantaggi nella tua dimensione (inteso come taglia). Certo, a volte è difficile vivere circondato da padroni incapaci, che non sanno portarti al guinzaglio, che ti fanno sentire piccolo o più piccolo di come sei realmente, però questo è. Ecco i miei amici del movimento #fivestars sono come quei piccoli esemplari di cani... Vabbè, però i #verginiani sono amici miei insieme ai negri, ebrei, gay e lesbo, puttane, salumieri, economisti, autisti di autobus, manager, giornalisti, camionisti, cantanti, attori, impiegati di banca e poste, elettricisti, scrittori, pizzaioli tunisini, redattori, subacquei e fancazzisti in genere.
Tutti in ordine rigorosamente sparso.

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