Si è facilmente propensi a pensare che un governo sia più democratico se condivide le sue scelte con il popolo. La chiamano Democrazia Diretta.Invece, diventa accentratore,despota o dittatore, se cala in modo autoritario le sue decisioni (che sarebbe poi democratico e costituzionale).Tutto ha inizio con le votazioni (le elezioni). Scegli me! No,scegli me! No… me!Se scegli me,ti prometto che ti asfalto la strada e ti libero dai ROM.Invece,se voti per me, ti garantisco che creo posti di lavoro, ti farò avere un sussidio, cioè puoi non lavorare ma ti pago lo stesso.
Tutto questo baccano,questo rumore di fondo non risparmia colpi bassi e spruzzi di m...ango. Quindi,all'inizio ci sono state le votazioni. Svolte democraticamente. Il popolo nel pieno della sua capacità di espressione si è recato alle urne, liberamente ha fatto un segno oppure ha scritto un nome, eleggendo il suo rappresentate, cioè colui che POTRA’ e DOVRA’ decidere per suo conto. A lui (il rappresentante)è stato dato l’incarico, il compito complesso di decidere per conto e in nome del popolo e in nome del popolo deve analizzare, valutare, attuare e stabilire le conseguenze che ricadranno su di esso. Tutto questo dovrebbe essere fatto nel modo e nel bene per tutti. Certo è che, tutti non saranno contenti di questo potere che si muove in nome e per conto del popolo, ma in democrazia la maggioranza vince e democraticamente gli altri devono (o dovrebbero)assoggettarsi. In sintesi: se hai perso(perché non sei maggioranza), saranno altri che la pensano in modo diverso da te, che decideranno anche per te. Certo, democraticamente puoi esprimere il tuo parere, ma devi aspettare alle prossime votazioni per far eleggere il tuo rappresentate (quello che comanderà).
Questa è la sintesi. Quindi, gli eletti sono chiamati a fare nel modo migliore quello che hanno promesso. Quando però l’eletto usa strumenti come il referendum (inteso a mio parere con grande errore:strumento democratico),scarica sul popolo la responsabilità a lui dovuta di analizzare, valutare,decidere.Quando l’eletto usa lo strumento del referendum sibillinamente (neanche tanto) dichiara la sua incapacità di analizzare,valutare,decidere,attuare. Il popolo non sarà mai in grado di analizzare, valutare, decidere con consapevolezza di causa.Il popolo non potrà mai avere una conoscenza e una visione profonda e ampia che porti ad analizzare, valutare, decidere. Il popolo non avrà mai gli strumenti culturali, sociali, di visione dell’insieme, economico finanziare e dinamiche mondiali.
Per questo, quando un eletto ci propone un referendum il sotto testo è: democraticamente lascia che sia tu a fotterti.
ps: primo referendum della storia: Chi volete libero... Gesù o Barabba? (rubata da Twitter)
... Lui, l'eletto, se né lavò le mani.
Questa è la sintesi. Quindi, gli eletti sono chiamati a fare nel modo migliore quello che hanno promesso. Quando però l’eletto usa strumenti come il referendum (inteso a mio parere con grande errore:strumento democratico),scarica sul popolo la responsabilità a lui dovuta di analizzare, valutare,decidere.Quando l’eletto usa lo strumento del referendum sibillinamente (neanche tanto) dichiara la sua incapacità di analizzare,valutare,decidere,attuare. Il popolo non sarà mai in grado di analizzare, valutare, decidere con consapevolezza di causa.Il popolo non potrà mai avere una conoscenza e una visione profonda e ampia che porti ad analizzare, valutare, decidere. Il popolo non avrà mai gli strumenti culturali, sociali, di visione dell’insieme, economico finanziare e dinamiche mondiali.
Per questo, quando un eletto ci propone un referendum il sotto testo è: democraticamente lascia che sia tu a fotterti.
ps: primo referendum della storia: Chi volete libero... Gesù o Barabba? (rubata da Twitter)
... Lui, l'eletto, se né lavò le mani.
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