[…]
Sono trascorsi tanti anni dalla fondazione di Tiscali. Il titolo è ancora
quotato in borsa a meno di dieci centesimi per azione, (molto lontano dai
milleduecento euro). tanti investitori, soprattutto i piccoli, non sono più
riusciti a recuperare il capitale investito, sono usciti da questa esperienza con
le ossa rotte. Ma si sa, investire in borsa, soprattutto su titoli giovani e in
un mercato senza storia, è come giocare alla roulette russa.
Nel 2006 lasciai l’azienda. Quella per me, fu la più bella di tutte le start-up della mia vita. Sono uscita percorrendo la camminata bordata di piante, il rumore che
sentivo non era quello delle mie scarpe ma quello delle lacrime. Ho lasciato una società agonizzante, che come un elefante ferito respira
faticosamente aria e polvere, in attesa che arrivi quel cacciatore che saprà
mirare e sparare dritto al cuore, cosi da portagli una morte rapida.
Da alcuni anni è
iniziato lo spolpamento della carcassa..
Tutto ciò che è
stato comprato, è stato venduto o svenduto con varie motivazioni per far fronte
ai debiti contratti. Gli asset, che comprendevano il data center, i migliaia di
chilometri di rete in fibra, quello che era il cuore di Tiscali, sono stati
ceduti a Telecom. Anche il campus è stato venduto a Telecom e ora Tiscali paga
l’affitto. Sono cose già viste, è la stessa Telecom che si comprò Video on Line.
Così come uno stillicidio, sono state vendute le varie Tiscali sparse in Europa
e tutte le aziende satellite di cui forse si era perso il conto. Piano piano il
sogno è andato ridimensionandosi sino a svanire, sino a diventare un incubo.
Quello che nacque da impegno, passione e amore,
è finito in polvere.
Dopo questo mio
viaggio nella memoria, mi rendo conto che il “visionario” non è mai stato un
visionario,ha solo semplicemente copiato quello che altri avevano già fatto,prima Grauso con la sua VOL, poi Freecom col suo freeinternet.
Copiare non è negativo, ma è saper prendere coscienza delle proprie mancanze
per trarne spunto dal buono che viene ideato altrove. Avendo davanti a me i
risultati di questa grande avventura, deduco che il pioniere non ha mai avuto
grandi qualità di condottiero, spesso ha fatto scelte sbagliate di persone e
strategie, portandoci allo sbaraglio. Forse non è un caso che io mi trovi qui, sul
bastione, una delle fortificazioni più importanti della città. Come fosse quella
dolina in cui il villaggio di Tiscali fu fondato. E’ una bella giornata di sole, i profumi e gli umori della città
mi riempiono i polmoni. La mamma e il bambino sono andati via. All'ombra,
vicino alla panchina e lì, una piccola bolla di sapone sfida la vita.

Nessun commento:
Posta un commento