domenica 3 aprile 2022

Tre canzoni cento lire







...Quante volte vi è capitato di catturare un profumo, un sapore, un gesto, una musica, oppure guardare un oggetto e attraverso esso fare una serie di rimbalzi indietro nel tempo? Se vi dovesse capitare lasciatevi tele-trasportare, sarà un viaggio bellissimo gratis, ma attenzione qualche volta potrebbe essere “tosto”.

... La tangenziale è affollata come sempre, il sole di primavera scalda l’abitacolo, fuori i gradi sono ventitré. Sono un po’ in ritardo per l’appuntamento, schiaccio sull'acceleratore. Una stazione radio manda in onda le interviste catturate al Vinitaly, la fiera del vino tra le più famose al mondo che si tiene in questi giorni a Verona. Un produttore si lamenta della burocrazia italiana, dice che…

Anni70…
Metto il mio CIAO sul cavalletto. Vivo in un piccolo centro nel sud della Sardegna, in uno di quei posti in cui la natura ti avvolge con i suoi colori e profumi. In uno di quei posti che parlare di Roma, Venezia, Firenze, Milano ti sembrano così distanti che non riesci nemmeno a immaginarli, nemmeno con l’aiuto del sussidiario. Sono città lontane, lontanissime, quasi inesistenti… per uno come me che ha capito di vivere in un'isola. Infatti, quelle città si trovano in “continente” la parola stessa evoca  km e km e km di separazione. Comunque non ci penso, sto giocando a pallone in mezzo a questa strada sterrata. La luce del sole è abbagliate, sento perfettamente sulla mia pelle il suo calore. Se mi metto in un punto preciso della strada,- quasi nel mezzo - riesco a vedere la collina dove c’è la nostra vigna. In primavera il colore verde smeraldo dei pampini crea un gigantesca macchia verde. Inoltre, riesco a distinguere la nostra terra perché c’è una lunga fila di cipressi -anch'essi verdissimi- una linea frangivento che degrada sul crinale dell’altra collina. Dalla collina si vede il golfo e…

Anni70… il bar è sulla strada che porta al mare, anche se il mare non è un granché...anzi è inquinato. La raffineria, quella dei milanesi,lavora a pieno ritmo e le navi petroliere che arrivano qui da ogni parte del mondo, oltre a scaricare i loro marinai, bianchi, negri, gialli e mulatti, scaricano - poco distante dalla costa - il lavaggio delle loro cisterne sporche, incrostandola di catrame e cospargendola di macchie d'olio galleggiante. Quindi… il bar sulla via del mare ha le tende di plastica a strisce colorate, per evitare che le mosche entrino nel locale. Ma loro sono testarde ed entrano lo stesso. Le mosche non mancano mai. Infatti, il comune ha mandato i giro i suoi operai a disinfettare col DDT. Quando lo spruzzano brucia un po’la gola e uccide senza appello le mosche. Un ultimo sguardo al mio CIAO sul cavalletto ed entro nel bar. A destra il bancone tutto in acciaio e fòrmica. La parete dietro al banco è tutta a specchi, con i ripiani di vetro  che tengono in esposizione le bottiglie di: Cherry, Milleerbe, Vermuth, Stravecchio, Filuferru, amaro Petrus, Vov, Stock84, Punte-Mes, Aperol, Marsala, Liquore Strega, Cynar  e tante altre. Alla fine del bancone, si trovano i pozzetti dei gelati sfusi, pochi gusti:pistacchio,cioccolato, panna, cassata, torroncino. Poi, ci sono quelli confezionati: cremino, cornetto, croccante, ghiacciolo (fragola- limone- arancio) e anche quelli col biscotto. A sinistra, seduti ai tavolini, ci sono alcuni ragazzi coi capelli lunghi. Portano camicie attillate coi bottoni in madre perla. I pantaloni stretti nel bacino ma a zampa d’elefante. Le scarpe hanno i tacchi e la punta bombata. Bevono una coca-cola nella bottiglietta di vetro. In fondo, il jukebox della Wurlitzer suona un disco dei Creedence: Lookin' Out My Backdoor. Il prossimo sarà sicuramente Fernando degli  Abba, poi i Boney M con Daddy Cool. Tre canzoni 100 lire...

...Ancora cento metri e sono arrivato.

Nessun commento:

Posta un commento