domenica 21 maggio 2017

#NonChiamateliTelefonini




È latente. È un’onda che si muove piano, ma si muove. È un moto continuo di cui solo pochi si sono accorti e hanno capito con quale potenza, con quale impatto si schianterà a breve nell'infrastruttura informatica di una società a prescindere dalla sua grandezza. Certo è che: più grande è l’azienda, più rumoroso e dannoso sarà l'impatto se questo non sarà governato.

Ma di cosa si parla? Si parla di tutto ciò che è #mobility. Si parla di tutto ciò che utilizza un dipendente medio per collaborare e comunicare con la sua società. Si parla di #Smartphone, #iPhone, #iPad e #Tablet, e ancora, di #iOS, #Android, #WindowsMobile, oggetti che sono parte integrante e vasta della rete di collaboration e comunication di cui spesso ci si riempie la bocca. Poi, ci sono gli utilizzi promiscui, cioè utilizzare uno degli oggetti elencati sopra per uso personale e aziendale. Insomma una sovraesposizione di problematiche che nello scenario IT vengono trattate con un “pizzico di superficialità e anche con una buona dose di ignoranza. Intendiamoci, qualche MDM (Mobile Device Management) è stato istallato, giusto per fare il censimento e iniettare qualche policy. Ma se lato infrastruttura si elevano i muri di bit per proteggere i dati, in ambito mobile si seguono le solite azioni:“imbriglio l’end point, e attraverso regole stringenti lo faccio muovere su binari rigidi così sono “sicuro” che non faccia danni”. In questo modo crolla il palco del concetto di libertà di azione, di lavorare in ogni luogo senza dover pensare alla sicurezza, perdendo quella semplicità d’uso che è il vero distinguo degli apparati mobili, la vera differenza di una società veloce nelle sue reazioni, di una società liquida . Ma allora cosa bisogna fare per dare: libertà, semplicità, sicurezza e controllo? Bella domanda, ma qualche suggerimento ce l’ho. Userei una piattaforma di EMM scalabile, che  possa essere ospitata in cloud oppure on-premise. Userei una piattaforma che permetta la realizzazione di una robusta, sicura e trasparente infrastruttura dedicata specificatamente agli apparati mobile, che permetta agli utenti di lavorare in semplicità. Userei una piattaforma che mi permetta di proteggere e gestire i dispositivi, usare le applicazioni e i contenuti aziendali, lasciando all'utente la facoltà di servirsi del dispositivo personale sul posto di lavoro, nel pieno rispetto della sicurezza e della policy aziendale. Ma non è finita qui. Tanti IT manager pensano di poter trattare questi oggetti come trattano il desktop, sbagliato! Il mondo del mobile è diverso e in continua evoluzione: sistemi operativi che si aggiornano (quindi cambiano) frequentemente, stesso sistema operativo, ma che è diverso a seconda dell’end point che lo ospita, vari sistemi operativi che devono coesistere nella stessa struttura. Con pochi click, l’utente può istallare App personali che accedono ai dati(posizione, contatti, immagini ecc), con pochi click è possibile istallare App aziendali che richiedono l’autenticazione, che dev'essere uguale per ogni end point che l’utente usa, avendo perciò la necessità di sincronizzare le informazioni in ogni device. Se, si vuole permettere l’autenticazione attraverso il Sigle Sign On, le problematiche aumentano. Per ultimo ma non ultimo, è necessario tenere sotto controllo i costi del traffico dati (chi fa che cosa) ed eventuali roaming. Per gestire tutto questo non basta una “semplice” piattaforma di MDM, ma è necessario integrarla con soluzioni specifiche nate per semplificare la vita dei reparti #IT-mobility, che conservino la user experience a cui l'utente è abituato, che 
mantengano la scalabilità e un livello di sicurezza robusto, che rassereni il reparto IT. L’uomo non riesce a vivere senza comunicare, ora lavora, vive e interagisce col prossimo per mezzo del “#telefonino, entrato pervasivamente e per sempre nella sua vita. È un processo evolutivo, invadente e invasivo, cui le aziende devono far fronte, e devono farlo prima che sia troppo tardi.

Nessun commento:

Posta un commento