Un amico mi diceva: “quando il suono del motore di una Harley Davidson ti da fastidio, vuol dire che stai invecchiando”(cit. GZ).
In giovane età avevo una moto KTM, cui apportai delle modifiche per renderla più veloce e rumorosa, cercavo le strade più scoscese per mettere alla prova le mie abilità di centauro e la resistenza della mia giovane schiena. Oggi, il rumore della Harley mi dà leggermente fastidio. Già! Col tempo si cambia, si diventa più esigenti, leggermente egoisti (in senso buono). Il tempo modifica quelle idee, quei punti di vista che in passato erano irremovibili. Per chi ha fatto un po’ di politica a livello scolastico, certamente ricorderà che in quel tempo pensava “ io sono qui per cambiare le cose”. Ma nella realtà eravamo noi che piano piano, lentamente, stavamo “mutando”, erano le cose che ci stavano cambiando. Per chi professionalmente fa il suo mestiere con passione, ha bisogno di farsi trapassare dal tempo per continuare a modellarsi. Questo processo si acuisce quando sentiamo il bisogno di cercare altre sfide, perché quelle attuali non riempiono più i pori del nostro piacere. Credo che, ascoltare il lento plasmare del tempo sia il carburante che ognuno debba avere per portare avanti la sua missione di vita. Però, sappiamo tutti che ogni sfida presenta la sua parte di incertezza, di dubbio e paura. Nella mia numerosa e umile famiglia, i genitori ci spronavano sempre ad andare avanti, a ogni costo. Vedere oltre con lo spirito giusto, perché la vera strategia della vita è reinventarsi sempre assaporandone gli umori sino in fondo.

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