martedì 29 novembre 2016

Happy Days

Sunday, Monday... Happy Days. Tuesday, Wednesday... Happy Days. Thursday, Friday... Happy Days.




Ormai l'abbiamo capito bene, ci sono sempre meno soldi e quelli che abbiamo devono essere ripartiti nell'economia familiare con parsimonia. Però, diventa sempre più difficile resistere al canto delle sirene venditrici che sotto varie spoglie e al grido di: #FuoriTutto, #SottoCosto, #BacktoSchool, #FieradelBianco, #FuoridiFesta, #SvuotaTutto, #CyberMondey, #BlackFridey, #SummerSale, #SummerSaving, #SpringSaving, #OneDayDeal, #BestSelling, ci spingono ad aprire il portafogli, estrarre i soldi di carta o di plastica e comprare. Questi richiami hanno una potenza incalcolabile. Se poi li abbini a: #soloperoggi #pochipezzi, beh, il gioco è fatto. Ti ritrovi a comprare cose di cui ne avresti fatto francamente a meno. Spendere! Spendere! Spendere! Questo è il must, il mantra, che sentiamo costantemente. La maggior parte della comunicazione è elaborata, intelligente e raffinata, in pochi secondi si posa nel cervello continuando a lavorare per piegare l’ultimo baluardo di resistenza. Ma c’è un altro tipo di comunicazione piazzista, che raramente arriva al cuore del potenziale consumatore… fortunatamente.

Il loro claim o slogan (frase volutamente altisonante che dovrebbe sottolineare la peculiarità del prodotto o servizio) racchiude una comunicazione che lascio giudicare a voi…

ESEMPI...

Azienda: catena negozi di telefonia. Immagine: mano tesa femminile verso altra mano maschile che impugna un telefonino. Claim: per San Valentino mettiglielo in mano...

Azienda: Produttrice di stufe a legna. Immagine: stufa a legna e foto di donna in primo piano con ampia scollatura. Claim: entrambe hanno scelto l’energia di un tronco per scaldarsi...

Azienda: catena negozi di riparazioni elettroniche Immagine: primo piano di sedere femminile con short di jeans sfilacciati, di lato piccole immagini di cellulari, pc, Ipad, monitor. Claim: Rotto?!  Noi te lo ripariamo!

Azienda: Produttrice di sistemi antintrusione. Immagine: corpo di donna nudo (senza volto), la mano tra le gambe in gesto di protezione. Claim: Entra solo chi voglio io …. #NomeAzienda Security sistemi di sicurezza dal 1970.

Azienda: Produttrice famoso amaro. Immagine: volto di donna con in mano un punteruolo per il ghiaccio (ricordate Basic Instinct ?), la punta pressa sulle labbra, di lato immagine del prodotto (una bottiglia di Amaro). Claim: Fatti il capo.

Azienda: Produttore wurstel. Immagine: Sfondo nero, figura in verticale di un wurstel grigliato e di un panino per hotdog aperto (sempre in verticale). Claim: Happy Valentine’s day.

Altri strumenti di convincimento a spendere li troviamo direttamente nei punti vendita.

Uno spray contenente aroma di cheeseburger al bacon, che irrorato abbondantemente nei condotti dell’aerazione dei fast food fa vendere più hamburger.

Intanto che i clienti si eccitano per quello che credono sia profumo sincero di barbecue, il sensory branding lavora.  E' il marketing nel cervello.

Il banco del pane posto all'ingresso dei supermercati (statistiche:9 volte su 10 ),
stimola con l’odore del pane appena sfornato il nostro appetito, facendoci percepire come freschi anche prodotti che non lo sono.

Convincere i consumatori ad acquistare, è diventata una scienza basata su studi psicologici, indagini sul comportamento, tecnologie d’avanguardia.

Tutto è studiato per percorrere i labirinti dei nostri sensi. Tutto è studiato per farci aprire il portafogli, estrarre i soldi di carta o quelli di plastica, et voilà le jeux sont fait ... Sei nel regno del neuromarketing.   

Buoni punti fedeltà a tutti!

5 commenti:

  1. Le pubblicità che citi hanno poco a che fare con il neuro marketing e molto invece con pubblicità di basso profilo, perché altrimenti dovremmo accettare che per parlare al neurone di ciascuno di noi è sufficiente fare doppi sensi e cose similari; fra l'altro manca una pubblicità che credo superi tutte quelle citate, visto che mirava a far incrementare le vendite di un giornale: quella del sedere coi jeans e una copia dell'unità.

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    1. Eppure, io credo (è triste dirlo)che abbiano tanto a che fare con i neuroni della maggior parte del consumatore.In merito al giudizio di basso profilo, condivido pienamente. Per il sedere, Oliviero Toscani fece scuola con "chi mi ama mi segua" ... anche in questo caso, un sedere in primo piano avvolto da un paio di jeans short prodotti dalla Jesus... Grazie per aver commentato

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  2. Sì, hanno a che fare, ma voglio credere che le pratiche di neuro marketing siano qualcosa di "più alto" rispetto al nero tentativo di eccitare l'ormone di chi ha pochi neuroni

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  3. ... tutti lo vorremmo credere, ma spesso la realtà è diversa.Quelle che ho citato, sono comunicazioni fatte in modo "casalingo" ma osservando attentamente un certo tipo di messaggio prodotto da agenzie blasonate si potrebbe usare la stessa lettura. In alcuni casi il doppio senso visivo o parlato è contenuto solo dal fatto che il messaggio sarà divulgato su larga scala(tv giornali web), per questo non potrà essere esplicito e di basso livello come si vorrebbe. ...

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