sabato 29 ottobre 2016

Siamo più o meno umani se...




Che dici, vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?
Questi erano i dubbi di Michele il personaggio di Nanni Moretti nel film cult “Ecce bombo”.

Siamo più umani se portiamo sempre con noi (quando dico sempre è sempre) le nostre protesi tecnologiche, oppure quando riusciamo a staccarci da esse? Siamo più umani se non siamo stati vaccinati? Oppure lo siamo diventati di più quando ci hanno iniettato i vaccini/virus, modificandoci il codice genetico? Quando è che noi siamo più umani? Ormai le tecnologie e le biotecnologie ci pervadono e ci condizionano, o forse è meglio dire ci modificano“geneticamente” evolvendo la nostra specie, rendendoci più "umani".

Estratto da Wikipedia “Per evoluzione umana, si intende il processo di origine ed evoluzione dell'Homo sapiens come specie distinta e la sua diffusione sulla Terra”.

Nei secoli la specie umana ha subito evoluzioni naturali fisiologiche, genetiche, linguistiche. Oggi l’evoluzione arriva dalla tecnologia e dalla biotecnologia. L’evoluzione dell’uomo passa attraverso altre porte. La nostra evoluzione sta passando attraverso strumenti tecnologici quotidiani che sono diventati nuove sinapsi, connessioni che...ci permettono di essere più umani? Provate a pensare di uscire da casa senza la vostra parte terminale: lo smartphone. Sarete meno umani? Non potrete più comunicare, che lo accettiate o no sarete meno capaci di capire in modo immediato i pensieri e gli stati d'animo di un'altra persona e a vostra volta sarete limitati nell'esternare i vostri. Perciò, che vi faccia piacere o no, in questa era l’evoluzione dell’uomo moderno sarà dovuta alla sua fagocitazione da parte della tecnologia applicata alle cose e alla natura. Si chiama Internet of Things (IoT), l’internet delle cose. Cosa vuole essere? E’la tecnologia che entra in bagno per dirci quando la carta igienica è terminata e quanto ne abbiamo consumato, fornendoci a fine anno un report composto da percentuali e grafici a istogrammi o a torta. E’ la tecnologia che entra nel frigorifero per dirci che cosa abbiamo e quali sono gli alimenti in scadenza. E’ la tecnologia che ci porteremmo addosso, smartwatch, smartglass, nei capi di abbigliamento per fornirci energia, confort e comunicazione permanente. E’ la tecnologia che entra nelle scarpe da jogging, conta i passi, il battito cardiaco, energie consumate, posizionamento localizzazione, livello di disidratazione e tanto altro. È la tecnologia che entra nell'auto, che guiderà per conto nostro. E' la tecnologia che entra in fabbrica cambiando il modo di lavorare, cambiando il modo di essere lavoratori. Poi c'è la biotecnologia che l'OCSE definisce nel seguente modo: La biotecnologia è l'applicazione tecnologica che si serve dei sistemi biologici, degli organismi viventi o di derivati di questi per produrre o modificare prodotti o processi per un fine specifico. E' la tecnologia che entra nel corpo per aiutare il cuore a pulsare bene. E' la tecnologia che sostituisce le gambe o le braccia mangiate dalla poliomielite. E' la tecnologia che entra nelle piante e né rafforza il suo organismo. E' la tecnologia che permetterà di avere latte che abbia proprietà nutritive, lo stesso sapore, vere proteine, la stessa texture e i nutrienti del latte, ma non è prodotto da una mucca.  Perciò la domanda è :  sarò più umano o meno umano se mi lascerò mutare dalle tecnologie?


ps: quella della carta igienica non è vera, ma intanto su #Amazon puoi ordinarla attraverso uno strumento che tieni in bagno, chiamato #dashbutton con un solo click ordini tutta la carta che desideri.


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