martedì 17 dicembre 2013

Notte di Natale




...Dal campanile della chiesa arrivava una musica evocativa del periodo. Fuori piovigginava fastidiosamente. Quel pomeriggio babbo tornò a casa con un albero di ginepro col tronco rosso. Era bellissimo, gigante, alto e profumato. Un profumo che non dimenticherò mai più.

... Gli schiamazzi in casa superano ogni limite acustico, iniziano le grandi manovre natalizie. La frenesia s'impossessa di noi bambini. Mamma piazza il grande albero, dentro un grande e vecchio vaso. Lo àncora bene e lo posiziona nell'angolo. Quello giusto si trova “nell'ingressino” in modo che tutti quelli che entreranno in casa nostra potranno  ammirarlo. L'organizzazione è quella di un cantiere delle grandi opere, tipo un' EXPO. Come per magia, come  fossero delle sacre reliquie, sono state riesumate le scatole con dentro palline di vetro brillanti e le luminarie colorate. C’è anche il filo dorato e il cotone che servirà per simulare la neve che da noi non cade mai. Anche il cotone è sempre lo stesso da tanti anni. In breve tempo tutto è pronto, l’albero è stato parato a festa, Babbonatale prima, la befana poi, o chi ne fa le veci,se vogliono possono passare. Tra noi proviamo a immaginare quali saranno i regali che potremmo ricevere. In questo tardo pomeriggio pre natalizio pregno di profumi d'arance e mandarini, la fantasia non riesce a precederci, continuiamo a fantasticare sui regali, finché arriva la notte. L’eccitazione è alle stelle, mamma non sopporta più d'averci tra i piedi:”bambini questa sera a letto presto perché passa Babbonatale”.

Cosi, dopo un’attenta e ultima verifica, controlliamo che le nostre scarpe siano piazzate sotto l’albero e che siano tutte bene in vista.

- Perfetto! Tutto ok!

Alle nove siamo già nei nostri freddi letti. Ma, il dibattito continua sui possibili regali, ed è esteso anche al contenuto delle nostre letterine. Sfiniti ci addormentiamo sperando.

… E' l’alba del venticinque dicembre, la curiosità è tanta.
- Allora! chi va giù a vedere cosa c’ha portato Babbonatale?

E’ ancora buio, nel gruppetto non ci sono volontari. Decidiamo di andarci tutti (siamo in tre). La scala che porta al piano di sotto è illuminata a intermittenza dalle luci del grande albero. Sembra di essere a Las Vegas con le luci dei suoi Casinò e dei mega Hotel.
Oggi assomiglierebbe all'insegna di un moderno sexi shop.

Siamo arrivati sotto l’albero, ritiriamo le nostre scarpe con i  regali che ci ha portato Babbonatale o chi per lui.

Il mio regalo: Due mandarini, una barretta di cioccolato e alcune caramelle. Quello delle mie sorelle? Idem. Qualcuno dice:
- Fa freddo, torniamo a letto.

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