Lentamente la luce entra senza chiedere il permesso, fendendo la nuvola di polvere sospesa nell’aria. E’ ancora un altro giorno, è come Beckett scriveva, “ Il sole splende, non avendo alternativa su nulla di nuovo”. Faticosamente mi alzo, con passo strisciante vado in direzione del bagno. Mi fermo lungo il corridoio e guardo attraverso le vetrate il mare calmo. Giù, nella spiaggia, il nostro kayak arenato aspetta solo che m’infili dentro la sua pancia per portarmi. Lo faccio tutte le volte che voglio stare solo, più solo di quando sto da solo. La mia testa appiccicata alle grandi finestre continua a frullare, più guardo il colore del mare, più ho voglia di navigare a pelo d’acqua come capita anche nella vita, sfiorando tutto. Non t'accorgi, o non vuoi accorgerti, che tutto sta accadendo. Ma oggi, oggi mi sarebbe piaciuto tanto farmi portare da te sul kayak, in questa bella giornata di sole e di mare. Lo scroscio dell’acqua della doccia si mischia al borbottare della caffettiera e al profumo del suo caffè, hanno una combinazione armonica da rendere tutto rilassante e accogliente. Quel giorno, quando sei uscita di casa, mi hai salutato dicendomi “ti richiamo”. Ma il mondo è pieno di persone che: "ti richiamo tra 10 minuti" poi né perdi le tracce. Quel giorno, tu sei uscita per non tornare più. Io sono rimasto qui, vivo qui,in questa casa a pochi metri dal mare. Ho sempre amato le strade che portano al mare,ho sempre creduto che siano quelle che portano di più a ciò che amo.
Tu, conoscevi di me tutto, anche ciò che nemmeno io sapevo e quella volta mi sei entrata subito dentro. Nella vita accadono cose che sono come un calcio nel culo… ti spingono in avanti. E tu sei stata quel calcio nel culo. Senza accorgermene mi ritrovo sul bagnasciuga, le piccole onde mi bagnano i piedi dando sollievo al caldo. Mi avvicino al kayak, prendo la pagaia e con un gesto sicuro afferro la prua e lo spingo in acqua infilandomi nel ventre dello scafo. La sensazione del galleggio morbido mi assale, è come essere dentro il liquido primordiale. Con due colpi di pagaia mi oriento ad est, davanti a me l’orizzonte evidenzia la linea particolarmente curva. Galleggio, guardo il cielo e le sue nuvole riflettersi nell'acqua,le nuvole corrono, io senza accorgermi pagaio cercando di inseguire quelle forme inesistenti, le seguo fino a che non scompaiono sotto la chiglia. Il mio sguardo rimbalza dall'acqua al cielo, e dal cielo all'acqua, cercando nuove nuvole da inseguire, con me solo il rumore del remeggio che fende l’acqua. Mi hanno sempre detto che le cose bisogna guardarle da due prospettive. Il riflesso non è la cosa e la cosa non è il riflesso. Cosi come il senso del dolore non è il dolore, cosi come il pensiero di averti perso non esiste finché tu mi torni in mente.
Tu, conoscevi di me tutto, anche ciò che nemmeno io sapevo e quella volta mi sei entrata subito dentro. Nella vita accadono cose che sono come un calcio nel culo… ti spingono in avanti. E tu sei stata quel calcio nel culo. Senza accorgermene mi ritrovo sul bagnasciuga, le piccole onde mi bagnano i piedi dando sollievo al caldo. Mi avvicino al kayak, prendo la pagaia e con un gesto sicuro afferro la prua e lo spingo in acqua infilandomi nel ventre dello scafo. La sensazione del galleggio morbido mi assale, è come essere dentro il liquido primordiale. Con due colpi di pagaia mi oriento ad est, davanti a me l’orizzonte evidenzia la linea particolarmente curva. Galleggio, guardo il cielo e le sue nuvole riflettersi nell'acqua,le nuvole corrono, io senza accorgermi pagaio cercando di inseguire quelle forme inesistenti, le seguo fino a che non scompaiono sotto la chiglia. Il mio sguardo rimbalza dall'acqua al cielo, e dal cielo all'acqua, cercando nuove nuvole da inseguire, con me solo il rumore del remeggio che fende l’acqua. Mi hanno sempre detto che le cose bisogna guardarle da due prospettive. Il riflesso non è la cosa e la cosa non è il riflesso. Cosi come il senso del dolore non è il dolore, cosi come il pensiero di averti perso non esiste finché tu mi torni in mente.

Complimenti: leggendolo ho avuto la sensazione di essere su un kayak....
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