mercoledì 19 settembre 2012

Live in Istanbul


Le giornate calde e afose di Istanbul mi sono sempre piaciute, mi ricordano la mia giovinezza nella spiaggia della mia città. Tutte le volte che arrivo in questa megalopoli con la doppia personalità, - occidentale e asiatica - mi assale un’eccitazione cerebrale. Tutte le volte che arrivo all’aeroporto e salgo sul taxi che percorrerà la strada che porta allo Ceylan Intercontinental Hotel, non posso che farmi ammaliare,turbare e disorientare da questa città stupenda. Mentre il taxi percorre  il ponte di Galata, lo spettacolo meraviglioso che offrono il Corno d’oro ed il Bosforo è impagabile. L'auto arriva davanti all’hotel, un vecchio signore distinto con indosso un completo amaranto scuro, - un po'sdrucito - mi apre la porta dell’auto e prende con se la mia borsa. Arrivare a Istanbul la sera è magico, è come entrare in una dimensione in cui trovi tecnologia e tradizioni arcaiche perfettamente miscelate, fuse, amalgamate tra loro. Il risultato è uno stato interiore non ben definibile, ma in cui tu ci stai benissimo, come fosse un bagno amniotico. Il mare è calmo, le luci risplendono lunghissime sul Bosforo. Anche la luna piena sembra più grande è luminosa. Mentre la guardo, la scia di un aereo sembra il filo su cui è appesa. Qui la sera, qualsiasi cosa ha apparenze diverse. Attraverso la hall per dirigermi agli ascensori. Guardo l’orologio… dovrebbe essere già arrivata. Trentaduesimo piano, la suite è al numero 3256. Entro,sento la doccia che va. Lei è qui...

Istanbul è una città magica, le notti d'amore hanno un altro sapore.

to be continued...

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