IERI … chi è nel mercato informatico da qualche annetto come il sottoscritto, avrà sicuramente sentito parlare di terminali 3270 e 5250 oppure VT100 o VT320 solo per citarne alcuni. Terminale: dispositivo fisico composto da tastiera e monitor. Era giurassica. A cosa servivano? Erano addetti a terminare l’informazione ossia, l’Host (elaboratore centrale) era dedicato allo svolgimento del calcolo elaborativo dell’informazione e la rendeva disponibile al terminale a cui era connesso attraverso una linea dati (anch’essa primitiva) punto a punto. Poi arrivarono le reti locali (delocalizzazione dell'informazione), capacità elaborativa locale e gateway verso gli host. Arrivarono anche i back up a nastro da 10- 40- 60- 120-250 mega (una fatica per venderli, per far capire la necessità di proteggere i dati). Host centrale localizzato chissà dove, rete locale con connessione remota verso l'host. Obiettivo? Ottimizzazione dei costi, protezione dei dati e controllo totale dell’infrastruttura. Morale, niente di nuovo all’orizzonte.OGGI … Cloud Computing, Private Cloud, Cloud Desktop, Cloud Backup, Cloud Apps, Cloud Security, sono solo alcuni nomi a cui è necessario farci l’abitudine. Il concetto è lo stesso di quarant’ anni fa (circa) con la differenza che le tecnologie di virtualizzazione rendono tutto più semplice,più usufruibile, più scalabile e molto più economico. Il forte battage comunicativo ha innestato un processo di curiosità misto a interesse che ha coinvolto tantissime realtà, dall’azienda micro a quella enterprise. Ma quando gli imprenditori, i CEO, gli IT manager iniziano a realizzare che: per avere una soluzione cloud degna del nome, devono spegnere i loro server, devono esternalizzare le loro applicazioni e di conseguenza non vedranno più le lucette dei loro hard disk che lampeggiano, si pongono la domanda: dove saranno i mei dati? Chi accederà ai miei dati? A questo punto, tutto diventa più difficile, nonostante venga descritto in che modo è tutelata la sicurezza delle informazioni, nonostante venga descritto un sistema di disaster recovery e business continuity, nonostante venga presentato un progetto in cui il Total Cost of Ownership è assolutamente eccellente. Per chiudere, in questa fase il problema della nuvola non è certo tecnologico (a parte la banda in alcune aree), ma è psicologico. Certo, anche i System Integrator devono essere più convinti che la nuova rivoluzione è iniziata, perciò è necessario essere pronti al cambiamento, è importante tenere duro è mantenere la posizione, solo così si arriverà in cielo... appunto tra le nuvole.
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